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Guai per Enrico Nigiotti: il cantante coinvolto nell’inchiesta

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Guai per Enrico Nigiotti: il cantante coinvolto nell’inchiesta

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Guai per Enrico Nigiotti. Ecco cosa riporta il “Corriere della Sera”:

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LIVORNO – Nella bufera giudiziaria ci sono finiti diciotto professionisti, tra i quali medici e avvocati, dieci dei quali arrestati. Sono accusati di «associazione per delinquere» finalizzata alla «corruzione», di «fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona» e di altri reati. In altre parole avrebbero falsificato documentazioni sanitarie di incidenti stradali per far ottenere ai propri clienti risarcimenti sovrastimati da parte delle compagnie assicurative.

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Nigiotti

Altre 71 persone sono state indagate dalla procura di Livorno perché avrebbero consentito l’alterazione dei loro referti medici. Tra queste anche un nome celebre dello spettacolo: il cantautore Enrico Nigiotti, 33 anni, livornese, volto celebre della tv anche per aver partecipato con successo al Festival di Sanremo con brani entrati poi nella classifica dei più ascoltati. Nigiotti non ha nessun provvedimento cautelare ed è solo indagato. Su di lui il sospetto di aver accettato di falsificare o alterare in concorso con altre persone la documentazione sanitaria di un incidente stradale facendo pagare all’assicurazione un risarcimento (12 mila euro) più alto del dovuto.

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Operazione «Triade Sicura»

L’operazione, denominata «Triade Sicura», è scattata dopo lunghe indagini della compagnia dei carabinieri di Livorno al comando del maggiore Guglielmo Palazzetti. Le persone fine in carcere sono il medico legale Francesco Papini, 62 anni, la moglie Cinzia Allegranti (52). Agli arresti domiciliari il perito informatico Claudio Del Grosso (63), lo psichiatra Massimo Nencioni (65) e l’operatrice socio sanitaria Serena Cioni (53). Sono 35 i sinistri stradali per i quali l’associazione avrebbe chiesto e ottenuto da importanti gruppi assicurativi risarcimenti, per un valore complessivo di circa 650 mila euro. I carabinieri hanno sequestrato a Papini quattro immobili nonché opere d’arte di diversi autori italiani contemporanei, tra i quali Guttuso, Schifano, Carrà, De Pisis e Fattori, sculture e anche un’anfora romana, per un valore complessivo di 2 milioni di euro.

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Fonte Corriere Della Sera

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