Cristiano e Samantha giudicano Maria Teresa

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Cristiano Malgioglio e Samantha giudicano l’operato di madre di Maria Teresa: lei risponde in maniera epica è perfetta (VIDEO)

Momenti di confessioni nella Casa del “Grande Fratello VIP” durante la giornata di oggi, quando i nuovi concorrenti hanno espresso il loro punto di vista sui vecchi concorrenti. È il turno di Samantha De Grenet e Cristiano Malgioglio che giudicano l’operato di madre di Maria Teresa Ruta, così:

Non mi è piaciuto molto che abbia parlato delle sue cose private in quel modo. È sempre il padre dei tuoi figli, non so quanto sia giusto parlarne in quei termini”, le dichiarazioni di Samantha tratte da BlogTivvù.

Poi ha apprezzato Samantha: “Non desiderare la maternità è un messaggio coraggioso verso tutta una fetta di donne, raccontare invece una storia denigratoria verso una persona invece non serve a nulla”.

Malgioglio la pensa come la De Grenet:

Capisco che una prenda una sbandata, si innamora alla follia. Ma come hai fatto ad abbandonare i tuoi figli per seguire un uomo. Spiegami questa cosa. Siccome sei una donna sensibile, una cosa così mi ha disturbato. Forse non è arrivato tutto il messaggio. Io non avrei fatto una cosa del genere nemmeno per tutto l’oro del mondo. Come hai avuto questo coraggio? Perché non hai fatto vivere quest’uomo con voi?

La risposta di Maria Teresa Ruta:

Io ho conosciuto Roberto quando Guenda aveva 17 anni e Gian Amedeo 14. Mi sono follemente innamorata. Sono tornata a casa e l’ho detto ai ragazzi. Loro mi hanno detto “Che problema c’è”. Io avevo 45 anni, poteva essere una sbandata, la pre-menopausa, ero in depressione perché il lavoro era sempre meno e i ragazzi cominciavano ad avere un’età per cui erano sempre fuori. Pensavo fosse una cantonata. Ai ragazzi andava bene se veniva a casa. Allora Roberto è venuto a Milano per me, non ha mai pensato di chiedermi di andare a Napoli. 

Quando la relazione è diventata ancora più intima mi sono accorta che certi nostri comportamenti, certi abbracci naturali erano stonati dentro casa. Era qualche cosa di non giusto. Abbiamo pensato di frenarci, ma non ci riuscivamo. Allora, io – che sono sempre stata rigida coi miei figli – desideravo che andassero in un college. Non volevo figli bamboccioni. E allora abbiamo preso una casa fuori Milano e abbiamo iniziato a ristrutturarla. Guenda aveva 19 anni e Gian Amedeo 16 e mezzo ho iniziato a fare 5 giorni a Milano e due giorni là. Un po’ qui e un po’ là, ho visto che se la gestivano benissimo e si rimboccavano le maniche. Io c’ero, ero a 40 minuti. 

Guenda ha iniziato a lavorare a 13 anni. Io ho iniziato a 15, stavo a Milano e i miei a Torino. Roberto l’ho tenuto a casa due anni, ma il nostro rapporto era molto fisico. E allora dovrei sentirmi in colpa per quando facevo Uno Mattina a Roma e loro erano a Milano con una babysitter o mia mamma? Se io restavo lì sarei diventata un peso per loro, depressa. Perché devo essere un peso quando posso essere allegra e gioviale e avere una persona che si occuperà di me in vecchiaia e non se ne dovranno occupare loro.

Cristiano Malgioglio ribadisce:

Rispetto molto la tua posizione, ma io non l’avrei mai fatto. Lasciami ragionare con la mia sensibilità.

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