Gabriel Garko si mette a nudo: dall’AresGate fino al suo coming out

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Gabriel Garko è stato recentemente intervistato dal settimanale Chi, dove ha parlato della sua vita, dalle questioni private fino a..

Gabriel Garko è stato recentemente intervistato dal settimanale Chi, dove ha parlato della sua vita, dalle questioni private fino a quella lavorative. Andiamo a vedere insieme le sue parole.

Il bel attore ha confessato di non saper gestire bene questa situazione mediatica in cui è finito, che ha definito “gogna”, come riporta blogtivvu.com.

In questi termini si riferisce al famoso capitolo dell’AresGate, secondo cui la società di produzione era una setta gestita da Alberto Tarallo. Ecco le sue parole:

Ho detto a chi di dovere tutta la verità. Non ho altro da aggiungere e spero che presto, nel bene o nel male, si faccia luce su questa brutta vicenda. È assurdo che la vita mi riporti, in continuazione, al passato quando io ho solamente voglia di guardare avanti.

Non si scherza con la vita delle persone. Ma oramai ci sto facendo il callo: negli anni mi hanno dato dell’attore di serie B, della “mignott*”, del rifatto, del gay per convenienza. È assodato che il mio personaggio venga sempre visto in un altro modo e me ne accorgo ogni qual volta incontro qualcuno. È oramai un classico la frase: “Ti facevo diverso”.

Ha voluto anche replicare a Massimo Giletti. Infatti, il conduttore di “Non è l’Arena” ha definito il coming out di Garko avvenuto all’interno della Casa del GF VIP come un evento che appartiene a un periodo non fortunato della sua vita

Mi ha lasciato sgomento perché in un periodo come questo, dove si discute ogni giorno del ddl Zan contro l’omotransfobia, le parole fanno la differenza. Il mio coming out ha solo migliorato la mia vita. Il giorno dopo avevo paura a uscire di casa. Mi sentivo nudo. Invece sono stato accolto da un calore mai avvertito prima. C’è gente che ancora oggi mi ringrazia di averle dato la forza e il coraggio di replicare il mio percorso e altra che, da quel momento, mi apprezza ancora di più.

Inoltre, ha spiegato se il suo coming out ha avuto delle conseguenze sul suo ruolo da attore:

Sto vagliando diverse proposte e a breve inizieranno le riprese di un film dove reciterò assieme a Nicolas Cage, Eric Roberts e John Malkovich. I cliché che un attore omosessuale smetta di lavorare non hanno più motivo di esistere.

Che ne pensate?