Nuovo DPCM: slitta ancora una volta lo spostamento del coprifuoco, news su riaperture, matrimoni e turismo!

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Ecco i dettagli!

Nei prossimi giorni, il governo dovrebbe riunirsi per valutare le nuove regole anti-covid!

Con l’evidente miglioramento pandemico della situazione in Italia, pertanto, dovrebbero essere messe in atto misure di allentamento delle attuali restrizioni.

Ciò nonostante, il Premier Draghi ha optato per una frenata sull’allentamento delle misure. Ecco tutti i dettagli, riportati dal Corriere della Sera:

Niente accelerazioni sulle riaperture e niente strappi, l’Italia vista da Palazzo Chigi non può ancora permettersi assembramenti e feste. Quelle delle nozze poi «sono una occasione di socialità che può favorire i contagi». E qui il presidente assicura di comprendere «la preoccupazione di chi si accinge a sposarsi», concede una nota di memoria personale («il festeggiamento è un desiderio che abbiamo avuto tutti»), ma poi allontana brindisi e confetti: «È fondamentale avere pazienza per evitare che una occasione di gioia e spensieratezza si trasformi in un potenziale rischio per i partecipanti.

Le decisioni sul calendario delle riaperture saranno prese lunedì 17, nella cabina di regia che Draghi ha voluto posticipare rispetto alle aspettative del centrodestra di governo. In quella sede saranno date «maggiori certezze» e quindi una data «al comparto del wedding, che ha subìto danni significativi» e sarà fissato il giorno in cui il coprifuoco cambierà. Di cancellarlo Draghi non vuole saperne, in linea con le scelte di Francia e Germania. «Se riapriamo troppo presto il rischio è che il virus torni a diffondersi

Stando alle ipotesi sul tavolo, i centri commerciali nei weekend riapriranno alla fine di maggio e il settore wedding il 15 giugno. E bisognerà decidere quando far tornare le persone nelle piscine coperte, nei parchi tematici e nei ristoranti al chiuso.

Il nostro obiettivo è riaprire al più presto l’Italia al turismo», rilancia l’invito Draghi e annuncia che sarà ampliata «la sperimentazione dei voli Covid-tested, che includa più linee, più rotte e più aeroporti». I 9 miliardi destinati al turismo nel Pnrr serviranno tra l’altro a sostenere la competitività delle imprese, ad aprire cento nuovi siti culturali e a «costituire un digital hub del turismo.

Cosa ne pensate?