“Questi sette che sanno, le invito a parlare il prima possibile”, le nuove rivelazioni dell’avvocato Frazzitta sul caso di Denise Pipitone!

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Ecco tutti i dettagli!

Le ricerche sul caso della piccola Denise Pipitone sono state riaperte e ci sono degli importanti aggiornamenti sul caso che, ormai da anni, non ha avuto ancora una conclusione!

Il caso di Denise è stato al centro dell’ultima puntata de La Vita in Diretta, nel corso della quale, l’avvocato Giacomo Frazzitta (legale di Piera Maggio), in collegamento con Alberto Matano, ha rivelato che sette persone sarebbero a conoscenza della verità su Denise Pipitone.

Le sue parole, riportate da biccy.it, hanno subito destato clamore:

Noi siamo convinti che ci sia un bel numero di persone a conoscenza dei fatti. Ne siamo convinti con una ragionevole certezza. Non parlano e questo fatto è inconcepibile. Queste persone potrebbero dare un’importante aiuto nella ricerca della bambina. Proprio queste persone da quattro sono diventate sette, parlo di chi sa. Se questo numero è così aumentato è perché a ragion veduta ci siamo resi conto che forse c’è più gente che sa. Perché continuare a stare in silenzio? Non rischiano nulla dal punto di vista giuridico. Oggi sarebbero solo testimoni e non rischierebbero per favoreggiamento.

Questi sette individui potrebbero far capire dov’è finita una bambina scomparsa quando aveva 3 anni e 10 mesi. Denise Pipitone è la figlia d’Italia tranne che di questi 7 imbecilli. Come mai da quattro sono passati a sette? Evidentemente non lo verrei a raccontare a lei in tv. Però questa è una vetrina per parlare e mantenere alta l’attenzione. Certo che qualcosa si è mosso grazie anche a voi. Ora però chiediamo a tutti di vuotare il sacco. Siamo nel momento giusto, prima che poi sia troppo tardi e in realtà la posizione di questi soggetti possa complicarsi a causa di questa prolungata reticenza. Se però spontaneamente si presentano in Procura, dai Carabinieri o nel mio studio, agevoleranno la loro situazione.

Questi sette che sanno, le invito a parlare con il procuratore della Repubblica il prima possibile. prima che poi la giustizia che faccia un percorso tale che non possano più tirarsi indietro. Basta con questa omertà e silenzio.

Cosa ne pensate?